Vivian Maier: la street photography è Donna - www.so-fineart.com

Il mio primo articolo, non può che essere su una donna. Vivian Maier.

Guardando le sue foto non posso non notare il suo talento e quella “sorta di vagare guidato dalla curiosità” con cui Webb descrive la street photography molti anni dopo. E’ proprio questa attitudine esplorativa, libera e casuale con cui Vivian ritrae tutte le scene che le scorrevano davanti agli occhi per strada, a farla considerare da molti precorritrice di questo genere. Nelle sue foto ci sono le città, i dettagli, le imperfezioni, i bambini e gli anziani… la vita di tutti i giorni immortalata con tecnica e sana irriverenza.

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Vivian Maier: la street photography per sé

Le fotografie di Vivian acquistano ancora più fascino se si pensa che le ha scattate per lei. Non le ha mai mostrate ne condivise e probabilmente non ne ha nemmeno mai parlato. Ha vissuto la fotografia come suo personale strumento. Ha dedicato anima e corpo, e anche tutti i suoi guadagni, a fotografare per se stessa. Sono convinta che, come dice Heiferman, Vivian abbia usato la fotografia come suo linguaggio per dare “struttura e senso alla propria vita”. Lei stessa in un appunto scrive “io fotografo me stessa per trovare il mio posto nel mondo”.  Non a caso tutti i suoi autoritratti sono riflessi e ombre negli oggetti del quotidiano, del suo mondo.

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Bambinaia di professione, Vivian morì nel 2009 senza sapere che i suoi scatti, custoditi con cura, erano finiti su flickr per mano di uno sconosciuto che stava cercando di valorizzare la sua opera.

Può sembrare triste che sia morta senza sapere il valore delle sue fotografie e passando gli ultimi anni in difficoltà economica. Ma non credo che la sua vita sia stata triste, o almeno non è quello vedo nelle sue fotografie. E’ stata talmente importante per i suoi “bambini” che tre di loro si sono presi cura di lei accudendola  e sostenendola economicamente negli ultimi anni di vita, senza sapere chi fosse “fotograficamente”.

Pensare che sarebbe stata più felice come fotografa che come Mary Poppins (cit. di una sua figlioccia) è una conclusione affrettata.

Non saprò mai come la fotografia le abbia cambiato la vita, ma mi piace pensare che nelle sue foto ci sia la vera essenza di quanto la fotografia possa farti vedere la bellezza intorno a te ogni giorno, aiutandoti ad affrontare la vita con quella stessa attitudine esplorativa e libera.

Per approfondire

Se ti ho incuriosito fino a Maggio c’ è una mostra dedicata a Vivian a Bologna a Palazzo Pallavicini

Per vedere le sue fotografie e non solo, visita il sito curato dal suo scopritore John Maloof

Puoi approfondire la biografia di Vivian in Italiano su wikipedia

Mara