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The big hands

87,00

Come grandi mani che separano la terra dal cielo, così questi alberi filtrano la luce della città.

Il mio primo viaggio a Marrakech.

Marocco Marzo 2010 nei pressi del palazzo reale tra le vie della kasbah

Dune du Pilat

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Uno dei posti da vedere, una volta nella vita: una gigantesca duna di oltre 100 metri, affacciata sull’Oceano Atlantico Settentrionale. E c’è chi prova a volare tra queste immense onde di sabbia.

Marrakech Marocco, in una via che arriva alla piazza dove si trova l’entrata per le Tombe Sadiane. Marzo 2017

Le strade affollate illuminate dalle insegne, la vita che scorre sui marciapiedi e nei locali, nonostante il caldo torrido che attanaglia i passi.

Hong Kong è una città viva, che non dorme mai. Perdersi nel suo ventre è fantastico.

Electric

87,00

Grattacieli elettrici, linee di luce bianca che sembrano “cadere” verso il cielo nella nera notte di Hong Kong

The magical city

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Torino, la città magica ed esoterica raccontata attraverso due simboli importanti: la figura angelica della Gran Madre e la Mole Antonelliana.

Il moto incessante dei blocchi di ghiaccio nella laguna è stato l’elemento che ha catalizzato la mia attenzione. Per scattare questa foto sono entrato in acqua portandomi il treppiede, ed ho utilizzato un punto di ripresa molto basso, poco distante dall’acqua, per metterne in risalto la superficie ghiacciata. Ricordo impessionanti raffiche di vento, che rendevano ancor più precario l’equilibrio tra i blocchi di ghiaccio di fronte al Kirkjufell. Guardando il cielo le nuvole correvano a vista d’occhio.

Di fronte al Kirkjufell, la nota montagna a forma di cono. Pochi minuti prima di questo scatto imperversava una bufera di neve che ha complicato l’accesso alla laguna. Poi il cielo si è aperto e il volto dell’aurora è comparso dietro la montagna.

Tokio, dicembre 2014.  Sono colpito dal contrasto tra lo sguardo severo di un uomo giapponese e la passione spontanea di due giovani che sembrano non curarsi del caos dell’ora di punta.

Industrial city

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Se pur interamente coperta dalla nebbia invernale, Torino conserva la sua identità in quest’immagine: montagne olimpiche e complessi industriali.

Loneliness

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La piccola Chiesa di Hellissandur, un puntino circondato dal selvaggio Snaefellsjoekull National Park, uno dei punti più ad ovest dell’Islanda, di fronte alla Groenlandia.

Terrazza Martini, luglio 2017. Una luce calda illumina appena il vestito blu di una donna intenta a sistemarsi le scarpe. Sullo sfondo, la Milano della finanza, della moda, dell’apparenza. Ma anche una Milano fatta di piccoli dettagli e gesti che mi piace immortalare.

Di fronte al Vesturhorn, sulla costa sud dell’Islanda. Dopo una lunga attesa l’aurora ha cominciato a danzare nel cielo e a colorare l’infinita trama di pezzi di ghiaccio nella piana di fronte alla montagna.

Ice cleaner

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Budapest, gennaio 2016. Sto camminando per la città innevata, la temperatura è sotto lo zero. Noto un operatore ecologico intento nel suo lavoro; sono colpito dall’eleganza dei suoi movimenti ripetitivi e da quel cappuccio che gli copre il viso rendendolo un po’ spettrale.

La laguna di fronte al Kirkjufell, in una ventosa serata in cui l’aurora e le nuvole si sono unite per colorare il cielo.

Touch

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Milano, Hangar Bicocca, aprile 2016. Girando per delle istallazioni vengo attratto da alcuni visitatori e dallo loro silhouettes dentro una di queste. L’effetto visivo è a mio avviso di forte impatto, decido di scattare.

The piano

87,00

Questa foto mi ricorda vagamente un pianoforte: lo sfondo è la tastiera, e le persone sono le dita che la suonano.. Oppure le figure sono i tasti neri, poggiati su una parete di tasti bianchi?  O è solo un delirio visivo da fotografo? 🙂